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Genere:
Sparatutto
Sviluppatore:
Techland
Distributore:
Ubisoft
Lingua:
Italiano
Giocatori:
1 – 12
Data uscita:
21 luglio 2011 – PC 16 Settembre

 

Requisiti minimi

OS: Windows XP/ Windows Vista
Processor: Intel Core 2 Duo E6600 2.4GHz / AMD Athlon 64 X2 Dual Core 5000+
Memory Ram: 2 GB
Hard Disk Space: 6.5 GB
Video: nVidia GeForce 8800 GT / ATI Radeon HD 3800 series
Sound Card: DirectX Compatible
DirectX: 9
Keyboard / Mouse

Requisiti consigliati

OS: Windows 7
CPU: Intel Core 2 Duo 3GHz, AMD Athlon 64 X2 3Ghz or better
RAM: 3GB for Windows Vista/7
Hard Disk Space: 8.0 GB
Nvidia GTX 260/ATI 4870 or better
Multiplayer: 512kbs(broadband)

Trama:

Il 4 luglio 2010, gli uffici della Drug Enforcement Administration vengono bombardati da ignoti. L’Assistente Vice Direttore Shane Dickson arruola il tenente Ben McCall, e insieme all’agente dell’FBI Kimberly Evans e all’agente della DEA Eddie Guerra formerà una task force per rintracciare i colpevoli, con il Cartello di Mendoza e Antonio Alvarez come principali sospettati. Lei li informa del compianto Patrick Stone, che stava indagando sul Cartello fino alla sua morte sotto i bombardamenti. La task force segreta ha anche il compito di proteggere l’unica figlia di Stone, Jessica, un informatore chiave nelle indagini, che hanno posto sotto protezione dei testimoni. Kim rivela che il Cartello ha acquistato hardware di grado militare hardware da fonte sconosciuta ed iniziano i sospetti intestini delle varie agenzie governative.

Il trio quindi procede nel colpire il Cartello attraverso i loro distributori: bande di strada, come l’Araña e il Rolling 50. Bruciano i campi di cannabis, fanno irruzione in una casa gang, distruggono un traffico di prostituzione sessuale, e intercettano un grosso carico di contanti, il tutto per far venir fuori Mendoza e Alvarez.

Pareri Personali:

Nel mercato dei videogiochi non è mai stato ritagliato molto spazio per i titoli ambientati nel selvaggio west, eppure alcune produzioni sono riuscite a ricavarsi un loro mercato dando una boccata d’ossigeno a generi troppo inflazionati, come la serie Call of Juarez.
Call of Juarez è nato nel 2006 quando Ubisoft ripose le proprie speranze nella buona volontà degli sviluppatori di Techland , che aevano un preciso scopo, quello di creare un FPS western dalla grande azione, dalla grande interazione e dalla grande trama etica. Nacque così Call of Juarez la cui intenzione era quella di far esaltare il mondo dei videogiocatori nell’action più sfrenato, per poi far riflettere su un senso etico e morale che spesso dimentichiamo nella routine quotidiana. CoJ Bound in Blood è stato un ottimo sequel che in realtà è un prequel delle vicende del reverendo Ray McCall (dal sottoscritto recensito). Adesso tocca a CoJ The Cartel.
The Cartel propone purtroppo come un FPS leggero e senza pretese. Abbandonate le atmosfere del far west, ci immergeremo in un contesto attuale e molto materialista.
Il gioco è caratterizzato da una realizzazione tecnica sotto la media ed a stento sufficiente: I precedenti Call of Juarez portavano una ventata fresca nella realizzazione grafica e fisica del motore di gioco, mentre il terzo titolo è un semplice “porting” del motore grafico di Far Cry 2, bello per carità, ma già visto.
Potremo comunque godere di qualche ora di gioco e divertimento, grazie ai dialoghi molto coloriti, a qualche sparatoria divertente, una compagnia musicale onesta e ben poco altro. Ci dispiace vedere come anche Ubisoft abbia preferito inflazionare il suo franchise piuttosto che continuare sulla strada che aveva intrapreso, con buonissimi risultati.
Perlomeno il vecchio west aveva il suo fascino, e da esso erano scaturite delle trame interessanti che lasciavano il giocatore incollato allo schermo, mentre questa virata sul moderno lascia decisamente l’amaro in bocca.
Per, chi come il sottoscritto ha giocato con passione ai due precedenti titoli, Call of Juarez: The Cartel si dimostrerà una grande delusione, la cui inaspettata formazione ha fatto cadere un mito.

Pro
Stesso motore grafico di Far Cry 2
Carine le muscihe

Contro
Storia poco accattivante
Molto delusi dopo i due ottimi capitoli precedenti
Intelligenza artificiale bassa
Abbiamo perso il fascino e le ambientazioni precedenti

 

Per vedere video e foto del gameplay clicka qui.

 

Grazie a MasterInTheUniverse per la recensione.

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Redazione