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Genere:
FPS Horror in terza persona
Sviluppatore:
Visceral Games
Distributore:
Electronic Arts
Lingua:
Italiano
Giocatori:
1 – 8 (Multiplayer online)
Data uscita:
28 Gennaio 2011

Requisiti minimi

Sistema Operativo: Windows XP (SP2), Windows Vista, Windows 7
Processore: processore da 2.8 GHz o equivalente (qualsiasi Pentium 4 2.8 GHz o superiore, AMD Athlon64 3000+ o superiore, qualsiasi Athlon64 X2 o processore dual core)
RAM: 1 GB (XP), 2 GB (Vista or Win7) o superiore
DISC DRIVE: 8x o più veloce CD/DVD drive
Spazio libero su disco: almeno 10 GB di spazio
VIDEO: scheda grafica con 256 MB e Shader Model 3.0 obbligatorio. NVIDIA GeForce 6800 o superiore (7300, 7600 GS, e 8500 sono al di sotto dei requisiti minimi) ATI X1600 Pro o migliore (X1300, X1300 Pro e HD2400 sono al di sotto dei requisiti minimi)
SONORO: scheda audio compatibile con le Direct 9.0c

Requisiti consigliati

Sistema Operativo: Windows 7
Processore: AMD Athlon II X4 640
RAM: 3 GB o
DISC DRIVE: 24x
Spazio libero su disco: almeno 10 GB di spazio
VIDEO: AMD HD5830 oppure Nvidia GTX 460

Trama:

Dead Space 2 rivive le gesta di Isaac Clarke, un ingegnere spaziale la cui vita avrebbe dovuto solo richiedergli di riparare e supervisionare il comparto elettronico delle navi spaziali.
Tre anni dopo la distruzione del Marchio, Isaac si trova sulla Sprawl, una metropoli orbitante densamente popolata costruita su un atollo di Titano, una delle lune di Saturno. Isaac ci viene mostrato incosciente, amnesico, che sogna l’interrogatorio fattogli dal supervisore medico, il quale gli chiedeva come abbia fatto a distruggere il Marchio, a sopravvivere e come abbia perso Nicole, la sua fidanzata a bordo dell’Ishimura, una fregata spaziale orbitante su Agesi VII, pianeta originario della formazione del Marchio, e successivamente infettata da questo che procreava a dismisura degli esseri rivoltanti, chiamati necromorfi, che parassitano tutti i cadaveri per divenire dei veri e propri mostri simbiotici.
Ripresosi dallo stato trans-sognatorio, Isaac viene svegliato da Franco, un personaggio di colore presente anche nel primo capitolo. Franco è intenzionato a salvare Isaac e lo trova legato ad una barella verticale, con indosso una camicia di forza, all’interno dell’ospedale della Sprawl. Mentre viene liberato però Franco improvvisamente viene ucciso da un necromorfo e successivamente si trasforma anch’egli. Isaac, costipato dalla camicia, può solo correre e scappare inerme senza potersi difendere. Messosi finalmente in salvo, viene scortato dalla voce guida di Daina che lo indirizza per incontrarsi, nel mentre però troverà dinanzi a se moltissimi ostacoli e un “intruso” di nome Stross, un’altra vittima mentale del Marchio che però potrebbe aiutare Isaac nel distruggerlo. Incomincia cosi una nuova terrificante avventura….

Pareri Personali:

Dopo un paio d’anni passati a meditare su come realizzare al meglio il seguito di Dead Space, i ragazzi di Visceral games (allora si chiamava EA Redwood Shores) hanno fatto un’impresa. Sembrano dimenticati e definitivamente archiviati i tempi in cui Dead Space fece poche vendite, mostrandosi “stranamente” come un brand dal poco valore nonostante ci fu tanto hype per un titolo innovativo, che univa delle bellissime ambientazioni alla Alien/Mass Effect (nel secondo capitolo notevolemte più belle), ad una grafica niente male. Adesso il titolo è maturo e possiamo dire che Dead Space 2 è il vero Dead Space, concretizzando tutto il potenziale mostratoci inizialmente.
“Nuova vita, vecchie faccende da sbrigare”. Questo il motto del collega ingegnere Isaac Clarke, persona dal coraggio e dalla pazienza infinita, unico sopravvissuto dei disastrosi eventi che colpirono l’Ishimura e nonostante siano passati 3 anni per lui la “pace” non è ancora giunta, anzi, terribili allucinazioni tormentano il riposo di Isaac , rifugiatosi sulla colonia mineraria di Sprawl, su Titano, una delle lune di Saturno.
Tecnicamente fantastico, Dead Space 2 risulta molto più fluido e giocabile rispetto al primo episodio. Chi si approccia per la prima volta alla serie, troverà, per cominciare, molto scomoda la visuale alla Resident Evil, considerando inoltre che nei videogiochi horror occorrono velocità e riflessi, e soprattutto quando si viene presi dagli stati ansiogeni tipici di questo genere, sono ASSOLUTAMENTE necessari scioltezza e immediatezza, aspetti che spesso invocherete, o imprecherete, a più riprese, almeno inizialmente.
Tralasciando questo aspetto puramente soggettivo, Dead Space 2 è spinto dalla versione pluriaggiornata del motore grafico de Il Padrino, già usato per il primo episodio, che risulta essere enormemente recente come qualità grafica, ma soprendentemente leggero. Personalmente con la mia HD6970 in moltissime situazioni sfioro i 200fps, mentre i minimi sono attorno ai 90fps. Gli aspetti fondamentali della grafica di Dead Space 2, sono i contrasti lumisosi, davvero realizzati benissimo: quando vi ritroverete in situazioni di buio o di penombra, le distensioni luminose di contrasto sono realizzate con una maestria da 110 e lode e bacio accademico, seriamente.
Il reparto fisico, nonostante il titolo non sia stato ottimizzato ne per schede video AMD ne per schede video Nvidia , si comporta in maniera discreta, consentendoci di rompere e lanciare numerosi oggetti, tra cui i parti di corpi o cadaveri interi.
Le musiche non sono mai presenti, proprio per immedesimarci nella solitudine e nel terronre, tranne quando saltiamo dalla sedia per un imprevisto attacco o per la prevista comparsa dei necromorfi, i quali sembrano decisamente più intelligenti rispetto al primo capitolo.
Per quanto concerne la longevità, Dead Space 2 ha in dote ben 15 capitoli (completati dal sottoscritto in 7 ore circa) concepiti su di un unico filone ininiterrotto, diversamente dal primo episodio dove ci spostavamo tramite navetta da una dislocazione all’altra dell’Ishimura.
Per concludere, la serie di Dead Space ha preso finalmente il lancio. Dead Space 2 sobbalza il suo predecessore, finalizzando al meglio tutto ciò che di buono e ampliabile era stato creato. Consigliatissimo.

Pro
Finalmente la caratterizzazione del protagonista
Gameplay più semplice e immediato rispetto al primo
Ambientazione molto più varia e fluida
IA notevolmente migliorata
Grafica bellissima e leggera (HD6970 sfiora i 200fps)
Reparto fisico discreto
Suoni spaventosi alla comparsa dei necromorfi
15 capitoli di gioco e numerosi colpi di scena

Contro
Multiplayer impacciato
Più ansioso che horror

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Redazione